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Beschreibung
Ai confini dei regni sorgono baracche di legno su ruote. All'interno siedono ispettori che fanno scivolare nastri a motivi sotto le lenti d'ingrandimento e confrontano i volti con la trama del tessuto. Chi corrisponde, viene lasciato passare. Chi non corrisponde, deve tornare indietro con due giorni di cammino. Jaron, quindici anni, sa leggere ogni volto che un ispettore desidera vedere. Nuria, quattordici anni, non ne è capace - almeno finché qualcuno la guarda. Quando il suo nastro viene dichiarato illeggibile, le restano undici giorni prima che venga stabilito d'ufficio se lei esista o meno.

Insieme al vecchio tagliatore di luce Joram, che siede su un carro in prestito e si rifiuta di dire dove sia diretto, e all'amministratore del posto di confine Külp, il cui registro delle uscite è rimasto vuoto per nove anni, attraversano la terra che si estende tra i regni. Lì non esiste alcuna giurisdizione. E proprio per questo, lì si trova di tutto.

Cos'è questo libro
Jaron e il vento che ride è una parabola letteraria nella tradizione di Kafka, Calvino e Ishiguro - ma con un calore e un umorismo secco che di rado si incontrano nella letteratura distopica. Il romanzo non parla di un sistema che spezza le persone. Parla di qualcosa di molto più pericoloso: di un sistema che penetra così a fondo nella percezione che le sue categorie finiscono per sembrare proprietà della realtà stessa. E racconta cosa succede quando qualcuno ride, senza aver prima controllato se ridere sia consentito.

Per chi è
Per i lettori di Kafka, Borges e Kazuo Ishiguro. Per tutti coloro che concepiscono la burocrazia non solo come sfondo, ma come ontologia. Per le persone che si chiedono quale impatto abbiano la classificazione algoritmica, l'amministrazione automatizzata e l'empatia simulata sulla concezione che abbiamo di noi stessi. Per i lettori in grado di tollerare la comicità accanto alla morte e che apprezzano la tenerezza priva di sentimentalismi. Non è un libro per ragazzi, non è un romanzo di genere: è prosa letteraria con una profonda messa a fuoco filosofica e un umorismo che si blocca in gola.

Tono e linguaggio
Preciso, sobrio, laconico. Le frasi sono brevi, i dialoghi stringati, la comicità nasce dallo scarto tra ciò di cui un essere umano ha bisogno e ciò che un modulo gli offre. Il romanzo non spiega la sua filosofia. Semplicemente, la lascia accadere.
Ai confini dei regni sorgono baracche di legno su ruote. All'interno siedono ispettori che fanno scivolare nastri a motivi sotto le lenti d'ingrandimento e confrontano i volti con la trama del tessuto. Chi corrisponde, viene lasciato passare. Chi non corrisponde, deve tornare indietro con due giorni di cammino. Jaron, quindici anni, sa leggere ogni volto che un ispettore desidera vedere. Nuria, quattordici anni, non ne è capace - almeno finché qualcuno la guarda. Quando il suo nastro viene dichiarato illeggibile, le restano undici giorni prima che venga stabilito d'ufficio se lei esista o meno.

Insieme al vecchio tagliatore di luce Joram, che siede su un carro in prestito e si rifiuta di dire dove sia diretto, e all'amministratore del posto di confine Külp, il cui registro delle uscite è rimasto vuoto per nove anni, attraversano la terra che si estende tra i regni. Lì non esiste alcuna giurisdizione. E proprio per questo, lì si trova di tutto.

Cos'è questo libro
Jaron e il vento che ride è una parabola letteraria nella tradizione di Kafka, Calvino e Ishiguro - ma con un calore e un umorismo secco che di rado si incontrano nella letteratura distopica. Il romanzo non parla di un sistema che spezza le persone. Parla di qualcosa di molto più pericoloso: di un sistema che penetra così a fondo nella percezione che le sue categorie finiscono per sembrare proprietà della realtà stessa. E racconta cosa succede quando qualcuno ride, senza aver prima controllato se ridere sia consentito.

Per chi è
Per i lettori di Kafka, Borges e Kazuo Ishiguro. Per tutti coloro che concepiscono la burocrazia non solo come sfondo, ma come ontologia. Per le persone che si chiedono quale impatto abbiano la classificazione algoritmica, l'amministrazione automatizzata e l'empatia simulata sulla concezione che abbiamo di noi stessi. Per i lettori in grado di tollerare la comicità accanto alla morte e che apprezzano la tenerezza priva di sentimentalismi. Non è un libro per ragazzi, non è un romanzo di genere: è prosa letteraria con una profonda messa a fuoco filosofica e un umorismo che si blocca in gola.

Tono e linguaggio
Preciso, sobrio, laconico. Le frasi sono brevi, i dialoghi stringati, la comicità nasce dallo scarto tra ciò di cui un essere umano ha bisogno e ciò che un modulo gli offre. Il romanzo non spiega la sua filosofia. Semplicemente, la lascia accadere.
Details
Erscheinungsjahr: 2026
Genre: Belletristik, Science Fiction & Fantasy
Rubrik: Belletristik
Medium: Taschenbuch
ISBN-13: 9783912614121
ISBN-10: 3912614121
Sprache: Italienisch
Einband: Kartoniert / Broschiert
Autor: Holten, Jörn von
Hersteller: Amiguitos
Verantwortliche Person für die EU: Amiguitos, Bernadottestr. 240d, D-22605 Hamburg, info@amiguitos.de
Von/Mit: Jörn von Holten
Erscheinungsdatum: 01.11.2026
Artikel-ID: 138047318